
Trekking
Gola di Gorropu: come arrivare, com'è fatta, cosa sapere
Pubblicato il 25 ottobre 2026 · aggiornato il 26 ottobre 2026 · 12 min di lettura
etheriel, CC0 (pubblico dominio), Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gorroppu_Canyon_Sardinia.jpg)
La gola di Gorropu è tra Urzulei e Orgosolo: i tre accessi a piedi, com'è fatta, cosa dicono le fonti su biglietto e guide e quando non andare.
La gola di Gorropu (le fonti scrivono anche Gorroppu) è uno dei luoghi più noti del Supramonte, ma prima di partire conviene controllare bene le informazioni: i sentieri sono tre, le regole cambiano e il tempo conta più delle gambe. Qui mettiamo in fila ciò che dicono le fonti: dove si trova, com'è fatta, da dove si parte a piedi, cosa sapere su biglietto e guide e, soprattutto in autunno e in inverno, quando è meglio rinunciare. Dove le fonti non coincidono, ti diciamo chi dice cosa. Con «gestore» intendiamo la società Chìntula e il suo sito gorropu.info.
In breve
- La gola di Gorropu segna il confine tra Orgosolo (Barbagia) e Urzulei (Ogliastra), secondo Sardegna Turismo. È scavata nel calcare dal Rio Flumineddu ed è lunga circa 1,5 km.
- Si visita solo a piedi, da tre lati: da est dal passo di Genna Sìlana, da nord dalla valle di Oddoene (si parte da Dorgali in auto), da sud da Sedda ar Baccas (percorso per esperti).
- Per i trekking verso il canyon Sardegna Turismo indica guide esperte e attrezzatura adeguata; il gestore vende il biglietto solo all'ingresso. Verifica sul sito del gestore.
- Con pioggia, temporali o allerta meteo non andare: per il gestore il Flumineddu scorre sotto i sassi fuori dalle piene, ma in piena diventa pericoloso.
Dov'è la gola di Gorropu e a quale comune appartiene
La gola sta nel Supramonte, al centro della Sardegna, tra Barbagia e Ogliastra. Sardegna Turismo scrive che segna il confine tra il territorio barbaricino di Orgosolo e quello ogliastrino di Urzulei. Lo stesso dicono il sito del gestore e la scheda dell'IUCN sull'Aquilegia nuragica (Urzulei-Orgosolo), e il sito turistico del Comune di Urzulei la inserisce tra le attrattive del proprio territorio. In questa guida ci atteniamo a queste fonti: la gola è tra Orgosolo e Urzulei.
E Dorgali? Qui le fonti non sono nette, quindi ti diamo le citazioni. Il portale turistico di Dorgali e Cala Gonone, in un punto, colloca la gola «al confine tra i territori di Dorgali, Urzulei e Orgosolo»; in un altro, nella sezione dei luoghi di interesse «nelle vicinanze», la dice «nel territorio di Urzulei». La scheda regionale sulla gola nomina solo Urzulei e Orgosolo, e noi ci atteniamo a quella; la pagina di Sardegna Turismo sul Supramonte aggiunge che la gola «coinvolge anche Baunei e Dorgali». Su un punto le fonti concordano: da Dorgali parte uno dei tre sentieri, quello che risale la valle di Oddoene, che Sardegna Turismo colloca in territorio di Dorgali. Per capire quale meta appartiene a quale comune c'è la guida al territorio di Dorgali e Cala Gonone.
Com'è fatta: calcare, acqua e numeri che non coincidono
La roccia. Il gestore spiega che le pareti sono di calcare: nel Mesozoico, in particolare nel Giurassico e nel Cretaceo, i sedimenti si depositarono sul fondo di un bacino marino poco profondo e diventarono calcari, calcari dolomitici, dolomie e calcari marnosi. Le rocce contengono fossili (conchiglie, ricci di mare, gasteropodi) che, per il gestore e per Sardegna Turismo, rivelano una genesi sottomarina tra 190 e 60 milioni di anni fa. Sono le età della roccia, non della gola: Sardegna Turismo la definisce una gola di origine erosiva.
L'acqua. A scavarla è stato il Rio Flumineddu: le piogge che scendono dai contrafforti settentrionali del Gennargentu confluiscono nel torrente, che attraversa il Supramonte e nel tempo ha eroso, levigato e dissolto il calcare. Il gestore scrive che, fuori dalle piene, l'acqua scorre sotto il greto, cioè sotto i sassi del letto, e che durante le piene arriva «in enormi quantità e con frastuono assordante» (in sardo cando falat sa còdula, «quando scende la piena»). Una parte dell'acqua si infiltra nelle gallerie sotterranee del Supramonte, un'altra riemerge da sorgenti a valle della gola, secondo Sardegna Turismo.
I numeri. Le cifre che circolano non coincidono, e conviene sapere chi le dà. Sono dati divulgativi, non un rilievo: leggili come ordini di grandezza.
| Cosa | Cosa dicono le fonti |
|---|---|
| Lunghezza | Circa 1,5 km (Sardegna Turismo; gestore) |
| Profondità | Circa 500 m: per il gestore la gola, dalla punta Cucutos (888 m), «sprofonda» di circa 500 m; per Sardegna Turismo il torrente scorre a 500 m di profondità |
| Pareti | Oltre 450 m di pareti verticali nel punto più stretto (Sardegna Turismo); fino a 400 m secondo l'operatore Orientale Sarda Escursioni |
| Larghezza | Da poche decine di metri a soli 4 m (Sardegna Turismo); minimo 4-5 m (gestore) |
Come si arriva alla gola di Gorropu: i tre accessi a piedi
Sardegna Turismo indica tre sentieri, tutti a piedi: ecco cosa dicono le fonti ufficiali su ciascuno.
| Accesso | Punto di partenza | Durata indicata | Cosa sapere |
|---|---|---|---|
| Est | Passo di Genna Sìlana, area di sosta sulla SS 125 tra Dorgali e Baunei | 1 ora all'andata, il doppio al ritorno | Sentiero segnalato; «l'unica difficoltà è il dislivello» (Sardegna Turismo) |
| Nord | Ponte di s'Abba Arva (un'altra pagina regionale scrive «sa Barva»), raggiunto in auto da Dorgali per la valle di Oddoene | Circa 2 ore a piedi lungo il Flumineddu | Per Sardegna Turismo è il percorso meno impegnativo |
| Sud | Ovili di Sedda ar Baccas, in territorio di Urzulei | 12 km; da 3 a 5 ore tra andata e ritorno, a seconda della pagina di Sardegna Turismo | Percorso per esperti: ripida discesa, poi il Flumineddu va guadato; il laghetto di sa Giuntura si attraversa solo con attrezzatura adeguata |
Sulla durata del percorso sud la stessa fonte dà tre cifre diverse (3, 3 e mezza, 5 ore): prendila come un'indicazione molto approssimativa e chiedi a una guida. Per l'accesso est, Wikipedia (non una fonte ufficiale, e non abbiamo potuto verificare i dati) indica 4 km di sentiero panoramico e una risalita di circa 650 m per rientrare al punto di partenza.
Il Campo Base. Il gestore descrive anche un accesso «più semplice»: il Campo Base Gorropu, sulla SS 125, a 830 m di quota. Da lì, scrive, in pochi minuti d'auto si scende all'ovile di Su Monte Orrùbiu e si prosegue per circa 45 minuti su un sentiero facile lungo il Flumineddu. La pagina non mostra una data (dai dati pubblici del sito risulta modificata l'ultima volta nel 2019): chiedi al gestore se la discesa in auto è possibile e a quali condizioni. Tra i servizi elencati ci sono punto informazioni, noleggio attrezzatura, area picnic e snack bar.
Da Dorgali e da Cala Gonone. Il gestore indica il Campo Base a 5 minuti d'auto dal passo di Genna Sìlana (cinque minuti anche per Sardegna Turismo), 10 da Dorgali, 20 da Cala Gonone e 20 da Urzulei: le ultime tre cifre sono sue, su una pagina del 2019 secondo i dati del sito, e su strade di montagna conviene tenere margine. Per il ponte di s'Abba Arva non abbiamo trovato distanze ufficiali e non ne inventiamo: usa una mappa e tieni margine. Sardegna Turismo include Gorropu tra le mete del Supramonte raggiungibili anche in giornata; da Cala Gonone o da Dorgali conviene comunque partire al mattino, perché secondo il gestore l'accesso al canyon è consentito solo dalle 10:00 alle 16:30. Con una guida il trasferimento può essere incluso: l'operatore Orientale Sarda Escursioni scrive di venirti a prendere in fuoristrada dove alloggi.
Biglietto, orari e guide: cosa dicono le fonti
Biglietto e orari. Il gestore è la società Chìntula, che sul proprio sito si dichiara concessionaria per il controllo e la valorizzazione del canyon. Quando abbiamo controllato (25 ottobre 2026), la home del suo sito indicava: canyon aperto tutti i giorni, accesso dalle 10:00 alle 16:30, visita da concludere entro le 17:00; biglietto di 6 € per gli adulti dai 18 anni e di 4 € da 6 a 17 anni. Il biglietto non si prenota in anticipo: si compra alla biglietteria all'ingresso del canyon, pagando in contanti. La pagina non mostra una data (dai dati pubblici del sito risulta modificata l'ultima volta il 26 luglio 2026) né orari diversi per l'inverno, quindi verifica sempre sul sito del gestore prima di partire.
Guide. Le fonti non dicono tutte la stessa cosa:
- Sardegna Turismo scrive che per i trekking verso il canyon sono necessari accompagnamento di guide esperte e attrezzatura adeguata.
- Il portale turistico di Dorgali e Cala Gonone scrive che l'accesso è regolamentato e che, per una visita in sicurezza, è necessario affidarsi alle guide escursionistiche locali.
- Il sito del gestore elenca percorsi di vario livello, «con e senza guida», e propone escursioni guidate.
Non abbiamo trovato un regolamento ufficiale datato che dica chi può entrare senza guida: la pagina «Informazioni generali e regolamento» del sito del gestore, quando l'abbiamo aperta, non conteneva testo. Quindi: se non hai esperienza di sentieri lunghi, scegli la guida; se pensi di andare da solo, chiedi prima al gestore.
Da sapere: tra chi organizza escursioni guidate c'è Orientale Sarda Escursioni, con base a Dorgali, che sul proprio sito ha una pagina dedicata all'escursione guidata alle gole di Gorroppu (senza date né prezzi): chiedi se è in programma nella tua data. Per l'escursione l'operatore indica circa 2 ore di trekking più le soste e, come dotazione indispensabile, scarponcini robusti, zaino e borraccia.
Gorropu per chi non è esperto: gli accessi meno impegnativi
Una cosa è raggiungere l'ingresso della gola, un'altra è percorrerla. Le fonti indicano come meno impegnativi gli accessi che seguono, ma nessuna li dichiara adatti a chi non ha esperienza: valuta con onestà il tuo livello e, nel dubbio, scegli una guida.
- L'ingresso dal lato nord. Da Dorgali in auto fino al ponte di s'Abba Arva, poi circa 2 ore a piedi lungo il fiume: per Sardegna Turismo è il percorso meno impegnativo. Calcola altrettanto per il ritorno, sullo stesso sentiero.
- Il Campo Base. Circa 45 minuti di sentiero facile dall'ovile di Su Monte Orrùbiu, secondo il gestore (vedi sopra per la discesa in auto).
- Con la jeep. Il gestore descrive tre escursioni: la «più facile», con partenza in jeep dal Campo Base, adatta a chi non può o non vuole camminare troppo; la «panoramica», dal passo di Genna Sìlana con rientro in jeep; l'«integrale», per chi vuole uno sforzo ancora superiore. Durante gli orari di apertura si può prenotare il trasferimento in fuoristrada per il rientro al parcheggio: da Genna Sìlana, dove il ritorno è in salita, è un'opzione da considerare.
Quello che non è da principianti: il percorso da sud, il laghetto di sa Giuntura (per Sardegna Turismo si attraversa solo con attrezzatura adeguata) e qualunque passaggio che richieda attrezzatura. Non improvvisare: se vedi che le condizioni cambiano, torna indietro.
Sicurezza: quando non andare e cosa portare
Quando non andare:
- Con allerta meteo. La Protezione civile regionale emette avvisi di criticità per rischio idrogeologico e idraulico; nel comunicato del 12 febbraio 2026 la Direzione generale ricorda il divieto di attraversare torrenti in piena a piedi o con qualsiasi mezzo e di sostare vicino a ponti e argini. Il bollettino di criticità nazionale del Dipartimento della Protezione Civile mostra i livelli di allerta (giallo, arancione, rosso): controllalo il giorno prima e la mattina stessa.
- Con pioggia in corso, o appena finita. Il gestore descrive le piene come acqua «in enormi quantità» e con un frastuono assordante, e l'IUCN indica le piene stagionali del Flumineddu tra le cause che portano via le piante dal greto. Sul percorso da sud il torrente va guadato: dopo la pioggia non è un tratto da affrontare.
- Con vento forte. Può impedire l'intervento dell'elicottero, e il soccorso a terra richiede tempo: il 6 agosto 2023 un escursionista caduto nel canyon con una lesione alla gamba fu trasportato dal Soccorso alpino con la portantina per circa un'ora e mezza fino al parcheggio, perché il maestrale non aveva permesso l'intervento dell'elicottero (L'Unione Sarda, 7 agosto 2023).
Autunno e inverno. Le fonti ufficiali che abbiamo letto non indicano chiusure stagionali: il gestore parla di canyon aperto tutti i giorni, senza distinguere le stagioni. Cambiano però due cose. In questa stagione le giornate sono corte, e quando piove il Flumineddu può gonfiarsi. L'accesso è consentito dalle 10:00 (secondo il gestore) e dal passo di Genna Sìlana il ritorno richiede il doppio dell'andata (1 ora all'andata, 2 al ritorno secondo Sardegna Turismo): programma l'uscita con ampio margine rispetto al tramonto, oppure scegli il rientro in jeep, e prima di partire chiedi al gestore (i contatti sono sul suo sito) se il canyon è aperto quel giorno. Sono considerazioni generali e conti nostri sulle cifre delle fonti, non un orario ufficiale.
Cosa portare:
- scarponcini robusti, zaino e borraccia (li indica come indispensabili l'operatore che abbiamo citato), più acqua in abbondanza, cibo e una giacca antipioggia;
- una mappa scaricata sul telefono: Sardegna Turismo la chiama il territorio più selvaggio dell'Isola, quindi non dare per scontato di avere campo;
- dì sempre a qualcuno dove vai e a che ora conti di rientrare. In caso di emergenza il numero unico è il 112.
Natura di Gorropu: cosa vedere e cosa lasciare dov'è
Gorropu è nota anche per una pianta che esiste solo qui. Secondo il gestore, l'Aquilegia nuragica (aquilegia di Gorropu) non cresce in nessun altro luogo al mondo. La scheda dell'IUCN (aggiornamento 2017) la classifica «in pericolo critico»: nota da una sola popolazione, su circa 1.000 m² a 620-680 m di quota, con circa 40 individui maturi. Cresce su una parete verticale umida, difficilissima da raggiungere, quindi non aspettarti di vederla. L'IUCN cita tra le minacce le piene e, in secondo luogo, la raccolta incontrollata di piante da parte di ricercatori e turisti: lascia tutto dove sta.
Tra gli animali il gestore cita il muflone e l'aquila reale, che tra le pareti nidifica ancora; nei laghetti formati dalle acque che riemergono all'ingresso a valle vivono, secondo il gestore, l'euprotto sardo e la trota sarda.
Sui sentieri attraversi lecci, felci, corbezzoli, ginepri e tassi millenari (Sardegna Turismo), e a valle il nuraghe Gorropu «sorveglia» l'ingresso, scrive la stessa fonte.
Per le altre mete del territorio, dai nuraghi alle grotte, c'è la guida a cosa vedere a Dorgali e Cala Gonone; per l'archeologia del Supramonte, quella sul villaggio nuragico di Tiscali; se la giornata finisce al mare, quella sui colori delle spiagge di Cala Gonone. Se torni in estate e dopo l'escursione vuoi un posto in spiaggia a Palmasera, scrivici su WhatsApp per verificare la disponibilità, oppure guarda i prezzi e il noleggio di lettini e ombrelloni a Palmasera.
Domande frequenti
La gola di Gorropu è a Dorgali?
Secondo la scheda di Sardegna Turismo segna il confine tra i territori di Orgosolo e di Urzulei. Il portale turistico di Dorgali e Cala Gonone in un punto la colloca «al confine tra i territori di Dorgali, Urzulei e Orgosolo», in un altro «nel territorio di Urzulei». Su un punto le fonti concordano: da Dorgali parte uno dei tre sentieri, quello che risale la valle di Oddoene.
Come si arriva alla gola di Gorropu?
Solo a piedi. Sardegna Turismo indica tre sentieri: da est dal passo di Genna Sìlana (un'ora all'andata, il doppio al ritorno), da nord dal ponte di s'Abba Arva, raggiunto in auto da Dorgali (circa due ore a piedi), e da sud da Sedda ar Baccas, percorso per esperti.
Serve una guida per andare a Gorropu?
Sardegna Turismo scrive che per i trekking verso il canyon sono necessari accompagnamento di guide esperte e attrezzatura adeguata; il portale di Dorgali e Cala Gonone scrive che, per una visita in sicurezza, è necessario affidarsi alle guide escursionistiche locali. Il gestore elenca percorsi «con e senza guida». Non abbiamo trovato un regolamento datato: se non sei esperto, scegli la guida e chiedi conferma al gestore.
Quanto costa il biglietto e si può prenotare?
Quando abbiamo controllato (25 ottobre 2026), il sito del gestore indicava 6 € per gli adulti e 4 € da 6 a 17 anni, da pagare in contanti alla biglietteria all'ingresso del canyon, senza prenotazione anticipata. Verifica sempre sul sito del gestore: prezzi e regole possono cambiare.
Si può andare a Gorropu dopo la pioggia o in inverno?
Le fonti ufficiali che abbiamo letto non indicano chiusure stagionali, ma il Flumineddu in piena è pericoloso. Con pioggia, previsioni di temporali o allerta della Protezione civile rinuncia: gli avvisi regionali ricordano il divieto di attraversare i torrenti in piena. Prima di partire chiedi al gestore se il canyon è aperto quel giorno.
Dal territorio: realtà citate in questo articolo
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Fonti e approfondimenti
- Sardegna Turismo — Gola Gorropu
- Sardegna Turismo — Gorropu (versione inglese)
- Sardegna Turismo — Supramonte
- Sardegna Turismo — Trekking nella Sardegna più segreta e selvaggia
- Dorgali e Cala Gonone — Siti naturalistici (sito ufficiale)
- Visit Urzulei (sito turistico del Comune di Urzulei) — Territorio
- Regione Sardegna, Direzione generale della Protezione civile — comunicato del 12 febbraio 2026 su un avviso di criticità
- Dipartimento della Protezione Civile — Bollettino di criticità
- Gorropu — sito ufficiale del gestore (Chìntula)
- Gorropu — La gola
- Gorropu — Geologia e carsismo
- Gorropu — Flora e fauna
- Gorropu — Campo Base
- Gorropu — Escursioni
- IUCN Mediterranean Island Plants — Aquilegia nuragica
- L'Unione Sarda — Turista cade a Gorropu e non riesce più a camminare, interviene il Soccorso alpino (7 agosto 2023)
- Orientale Sarda Escursioni — Escursione guidata alle gole di Gorroppu
- Wikipedia — Gola di Gorropu
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